S. Caterina del Sasso
Poco dopo labitato di Reno, sulla vostra destra, trovate la mulattiera che porta alla stretta cengia a sbalzo sul lago, dove sorge leremo.
La tradizione vuole che l'eremo sia stato fondato da Alberto Besozzi, un ricco mercante locale che, scampato ad un nubifragio durante la traversata del lago, decise di ritirarsi su quel ciglio di roccia per condurvi vita da eremita. Lì il Beato Alberto costruì una cappella dedicata a Santa Caterina, oggi visibile sul fondo della chiesa. La cappella, che risale al XII secolo, fu presto affiancata da altre due chiese, San Nicola e Santa Maria Nuova, la cui esistenza è certa nel XIV.
Da allora fino al XVI secolo il monastero crebbe in importanza e ricchezza. Dopo un primo periodo durante il quale vi soggiornarono i Domenicani, dal 1314 al 1645 condussero leremo i frati del convento milanese di SantAmbrogio ad Nemus, sostituiti poi dai Carmelitani fino al 1770. In questultimo periodo, ma soprattutto a partire dallOttocento, il complesso conobbe fasi di decadenza alternate a brevi periodi di maggiore prosperità.
Oggi, dopo lunghi e complessi lavori di restauro e di consolidamento sostenuti dalla Provincia di Varese, il monastero, affidato alle cure di monaci benedettini, è tornato ad essere meta turistica e religiosa.
LEGGIUNO (VARESE) - tel. 0332/647172
Villa Della Porta-Bozzolo
Celebre soprattutto per lo splendido giardino all'italiana costruito nella prima metà del secolo XVIII con scale, fontane e giochi d'acqua, la villa che è contornata da interessanti rustici fra i quali un monumentale torchio, contiene un importante ciclo di affreschi rococò dipinti nella bottega del varesino Magatti.
Progressivamente ampliata dalle generazioni che seguirono, la villa subì la sua più importante trasformazione tra la fine del Seicento e i primi decenni del nuovo secolo per iniziativa di Gian Angelo III Della Porta. La bella villa di famiglia aveva, probabilmente, un giardino elegante ma di modeste dimensioni; e lo spazio di fronte alla casa non era certo sufficiente alla grandiosa composizione che Gian Angelo Della Porta aveva in mente.
Contravvenendo, dunque, alla più elementare norma classica per la quale il giardino doveva essere in asse con i saloni principali della villa egli, servendosi di un ancora ignoto architetto, attuò il suo grandioso progetto compiendo la scelta rara ed eccezionale d'impostare l'asse principale del nuovo giardino parallelamente alla facciata interna della dimora.
L'effetto, stupendamente scenografico, colloca senz'altro il giardino di Casalzuigno tra le più maestose creazioni di architettura verde oggi superstiti in Italia.
CASALZUIGNO (VARESE) - tel. 0332/624136